Giotto

Giotto

Nella pasticceria artigianale i detenuti, formati e accompagnati al lavoro da maestri pasticceri, impastano e sfornano panettoni, colombe pasquali e altre squisitezze.

Il Consorzio in questi anni ha attivato una serie di lavorazioni carcerarie in vari settori che oggi coinvolgono circa 120 detenuti e si pone come interlocutore dei soggetti istituzionali sia interni al mondo del carcere sia esterni, soprattutto l'imprenditoria e le pubbliche amministrazioni. Tra le lavorazioni attive, si segnalano, oltre alla pasticceria e alla cucina, il call centre, l'assemblaggio di valige e biciclette e la realizzazione di business key per la firma digitale.

La nostra filosofia punta sul coinvolgimento e la motivazione delle persone e sulla ricerca della qualità totale. Il prodotto dev'essere competitivo attestandosi sui più alti standard del mercato, come certificano i numerosi riconoscimenti e i premi conferiti alla nostra produzione dolciaria dalle più importanti istituzioni e riviste di settore.

Allo stesso tempo il Consorzio nel corso degli anni ha permesso in varie occasioni di aprire il carcere alla società e viceversa, invitando tra le mura di via Due Palazzi personalità di grande rilievo, e al contempo portando nelle principali arene del nostro paese i temi della condizione penitenziaria, in primo luogo il lavoro, spesso attraverso la voce degli stessi detenuti, a testimonianza che una vita più dignitosa è possibile anche dietro le sbarre.